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Le tappe

1919

A margine del Trattato di Versailles che pone fine alla Prima Guerra mondiale, prende corpo l'idea di un'istituzione internazionale dedicata ai temi del lavoro. Le rapide trasformazioni economiche e sociali mettono, infatti, al centro dell'agenda della comunità internazionale l'ideale di giustizia sociale, come viatico di pace e sviluppo. Alla fine dell'anno, a Washington è siglata la costituzione dell'ILO che già l'anno seguente si insedierà a Ginevra.

1926

È un anno cruciale perché è istituito il Comitato degli esperti per l'applicazione delle Convenzioni e delle Raccomandazioni: i quaranta Stati membri sono così responsabili nei confronti delle Convenzioni che hanno ratificato.

1944

Dopo gli anni drammatici della Seconda Guerra mondiale, l'ILO adotta la Dichiarazione di Philadelphia che afferma alcuni principi alla base della ricostruzione: la dignità e il valore del lavoro, la libertà di espressione e di associazione, la lotta alla povertà.

1946

L'ILO è la prima agenzia specializzata delle Nazioni Unite, organizzazione che apre una nuova fase delle relazioni internazionali dopo l'esperienza della Società delle Nazioni.

1948

È siglata la Convenzione sulla libertà di associazione (n. 87) che stabilisce come lavoratori e datori di lavoro possano organizzarsi senza richiedere autorizzazioni.

1949

Si compie un altro passo storico per le libertà sindacali con l'approvazione della Convenzione sulla contrattazione collettiva (n. 98) che diventa un diritto. È, inoltre, affermato come i lavoratori debbano essere protetti da comportamenti discriminatori antisindacali.

1969

In concomitanza con i suoi 50 anni, l'ILO riceve il Premio Nobel per la Pace per il suo lavoro instancabile contro le ingiustizie in molti Paesi. Tra questi, c'è la Dichiarazione di quattro anni prima che condanna pubblicamente il regime dell'apartheid del Governo sudafricano.

1976

La Convenzione sulla Consultazione Tripartita (n. 144) statuisce come i datori di lavoro e i lavoratori debbano essere equamente rappresentati in tutti gli organismi di consultazione dell'ILO, i quali dovranno riunirsi con cadenza almeno annuale.

1992

È lanciato un nuovo programma per combattere il lavoro minorile che ha finora ha aiutato 86 milioni di bambini in tutto il mondo.

1998

È firmata la Dichiarazione sui principi e i diritti fondamentali come la libertà di associazione, il lavoro forzato, il lavoro minorile e la discriminazione che impegna tutti i Paesi membri dell'ILO indipendentemente dal fatto che abbiano ratificato o meno le singole convenzioni sui temi in questione.

1999

Prende il via l'Agenda per il Lavoro Dignitoso basata su quattro pilastri: la garanzia dei diritti fondamentali, la protezione e il dialogo sociale, l'uguaglianza e la parità di trattamento tra uomini e donne.

2008

I quattro pilastri del Lavoro Dignitoso vengono riconfermati con la Dichiarazione sul dialogo sociale e la globalizzazione sostenibile, dove si vuole altresì diffondere il metodo del tripartismo per favorire il progresso socio-economico mondiale.

2009

Di fronte alla crisi economica iniziata l'anno precedente, l'ILO  adotta il Patto globale per l'occupazione, per stimolare la ripresa economica, la creazione di posti di lavoro e la garanzia di una protezione sociale adeguata per i lavoratori e le loro famiglie.

2015

I quattro pilastri per il lavoro dignitoso diventano parte integrante dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.